Le quattro comete dell’Inverno

Si sente molto parlare della ISON di questi tempi, la cometa che appena scoperta aveva fatto registrare un boom mediatico non indifferente, classificandola con (erronea) sicurezza ‘La Cometa del Secolo‘. Ovviamente ha tutte le potenzialità per esserlo, come illustrato in un altro articolo precedente su questo portale, tuttavia non si potrà essere sicuri che garantirà uno spettacolo così affascinante fino a quando non lo vedremo con i nostri occhi.

Ma, attenzione, la ISON non è certo l’unica cometa presente nel cielo notturno (prima dell’alba, per essere precisi) che si potrà osservare durante questo inverno. Ce ne sono ben quattro che meritano l’attenzione di chi ha a disposizione un telescopio o un binocolo per alcune. Invece, per chi non possiede questa strumentazione, le immagini presenti su internet sono un ottimo metodo per colmare la lacuna. Come questa qui sotto:

In ordine da sinistra a destra, abbiamo la C/2013 X1 Linear, la C/2012 S1 ISON, la 2P Encke e la C/2013 R1 Lovejoy (quest’ultima scoperta da poco).
Come si può notare, la ISON al momento non risulta neanche la più luminosa, dato che l’ultima scoperta è sicuramente la più appariscente. Seguita dalla prima che ha avuto una improvvisa illuminazione (più di 200 volte! la sua luminosità, nella sua posizione attuale) dovuta ad un improvviso ed inaspettato burst di materiale cometario dalla superficie del nucleo.

Nella immagine sotto vediamo come sono allineate nel cielo del mattino, tra la costellazione del Cancro e quella della Vergine:

Dato che è abbastanza raro vedere quattro comete nella stessa porzione di cielo, sicuramente se ne potrà approfittare in questi giorni dove la Luna sorge ancora presto. Altrimenti, sarà meglio attendere i giorni vicini alla prossima Luna Nuova, che si avrà Martedì 3 Dicembre, per avere un cielo perfettamente scuro che riuscirà a mostrare per bene questi ‘batuffoli’ di ghiaccio che vagano nel nostro Sistema Solare.

Nella prima immagine dell’articolo, con le quattro comete riprese tutte in una notte dall’Osservatorio Astronomico Sormano, nelle Prealpi Lombarde, si può apprezzare tuttavia quello che l’occhio nudo non riesce ancora ad osservare. E non per questo, certamente, la loro bellezza diminuisce, anzi…
E’ vero, le comete se non sono viste con i propri occhi ad offrire uno spettacolo stupendo (vedi Hale Bopp, Hyakutake, Halley) probabilmente non vengono neanche ricordate. Ma ce ne sono molte che non riescono ad illuminarsi fino a quel punto, vuoi per la loro orbita, o vuoi per la loro dimensione, che però osservate attentamente (o visionate tramite le fotografie) restituiscono uno spettacolo quasi di pari bellezza.

In conclusione, aggiungo qualche link per chi volesse informarsi maggiormente su queste quattro comete (in Inglese), ed un’altra foto che le ritrae tutte:
http://en.wikipedia.org/wiki/C/2012_S1 – http://en.wikipedia.org/wiki/Comet_Encke – http://en.wikipedia.org/wiki/C/2013_R1 – http://remanzacco.blogspot.com/2013/10/outburst-of-comet-c2012-x1-linear.html

G. Petricca

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