La ISON si ‘accende’!

Un veloce aggiornamento sulla Cometa ISON, di cui si parla molto, specialmente con l’arrivo delle prime fotografie ad alta risoluzione dell’oggetto, mentre lo stesso viaggia spedito verso il suo perielio (punto più vicino al nostro Sole) che si avrà il 28 Novembre, quindi tra poco più di dieci giorni.

(© Juanjo Gonzalez)

Ma veniamo al titolo dell’articolo, grazie all’immagine appena postata qui sopra. La cometa nelle ultime due settimane è diventata nettamente più luminosa, come potete vedere facilmente confrontando le quattro immagini del mosaico.
Inoltre, negli ultimi due giorni si è avuto un ‘burst‘ di materiale cometario dalla sua superficie, che ha portato un ulteriore incremento di luminosità, arrivando alla soglia della visibilità ad occhio nudo sotto cieli bui (che viene posta alla magnitudine +6.0). Ho condotto personalmente un’osservazione stamattina, e difatti da un cielo suburbano risulta ancora invisibile all’occhio umano, ma è sicuramente presente in fotografia, come testimonia questo mio scatto, effettuato con una semplice compatta bridge non reflex:
Qui troverete una versione ad Alta Risoluzione.
Ovviamente, dato il metodo di ripresa, la cometa è quasi impercettibile, ma è lì ed è ben attiva!
Tuttavia, ci sono alcuni esperti che pensano che questo burst sia un po’ “l’inizio della fine” per l’astro: alcuni la paragonano infatti alla Cometa LINEAR (C/1999 S4). Nel 2000 questa cometa si disintegrò completamente mentre avanzava verso il Sole, e la rottura del nucleo cometario avvenne proprio in seguito ad un burst simile a quello visto ora sulla ISON. Questo però non vuol dire, con sicurezza, che la cometa si disintegrerà, è solamente una delle possibilità che abbiamo nel nostro mazzo. Dobbiamo aspettare e continuare a monitorare la sua condizione.
Tornando al discorso iniziale, questi sono i giorni nei quali si avranno le migliori occasioni per osservarla, sia con binocoli che con piccoli telescopi, dato che si ha circa un’ora e mezza di tempo prima che la luce del Sole che sorge arrivi a farla sparire. Si trova nella costellazione della Vergine, a poca distanza dalla stella principale Spica. La direzione nella quale osservare è Est, ad un’altezza di circa 10/20° sull’orizzonte (in diminuzione per ogni giorno che passa a partire da oggi).
E il fotografo professionista Damian Peach, dal suo osservatorio, certamente non si è fatto attendere, portandoci la foto più spettacolare e dettagliata (finora) della Cometa ISON, che in seguito al burst ha assunto un aspetto davvero stupendo!
(© Damian Peach)
G. Petricca

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