Raro triplo transito delle lune di Giove sul pianeta

Durante la mattina di domani, prima dell’alba, avrà luogo sulla superficie visibile del pianeta più grande del nostro Sistema Solare, un raro triplo transito delle ombre di tre dei suoi quattro satelliti Medicei. Avremo però a che fare con due fattori che corrono purtroppo contro l’osservazione dall’Italia: la luce del giorno ed il tempo meteorologico, non molto clemente in questi ultimi tempi.

(© StarryNight Software)


Nell’immagine qui sopra potete vedere una simulazione del triplo transito, con le ombre di Io e Europa che proietteranno un disco d’ombra più definito, mentre quello di Callisto sarà come sfumato ai bordi, ma sicuramente visibile e ben riconoscibile.

Passiamo subito agli orari -in ora locale Italiana- di ingresso ed uscita delle varie ombre (che faranno capire perchè abbiamo a che fare con una corsa contro la luce del giorno) insieme ai dettagli di strumentazione minima necessaria per l’osservazione.

  •  L’ombra di Callisto diviene visibile sul disco del pianeta – 05:12 del 12 Ottobre
  •  Ombra di Europa in ingresso – 05:24
  •  Ombra di Io in ingresso – 06:32
  •  Triplo Transito dalle 06:32 alle 07:37 
  •  L’ombra di Callisto esce dal disco del pianeta – 07:37
  •  Ombra di Europa in uscita – 08:01
  •  Ombra di Io in uscita – 08:44
Ma attenzione, al meridiano medio Italiano, il Sole sorgerà intorno alle 07:20, e quindi già all’inizio del transito il cielo avrà i connotati tendenti al chiaro.
L’alba astronomica è prevista infatti intorno alle 06:00, quindi ben prima dell’inizio del triplo transito (a quest’orario si avranno due ombre sul disco), ergo questo spiega il perchè dovremo fare una ‘corsa’ contro la luce del giorno per riuscire ad osservare più dettagli possibili del fenomeno, prima che il cielo venga completamente ingolfato dalla luce solare.
Ora che abbiamo gli orari, eccoci all’osservazione pratica. Basteranno anche piccoli telescopi per riuscire ad osservare tutto il fenomeno, con ingrandimenti nei dintorni dei 50x che mostrino con sufficiente nitidezza l’immagine del disco del pianeta. Ovviamente, più si avranno a disposizione strumenti con diametro e focali maggiori, più ci si potrà godere lo spettacolo! Qui di seguito due mappe (entrambe ottenute con Stellarium) per rintracciare facilmente il pianeta nel cielo mattutino, per il momento di inizio del fenomeno:
Eventi come questo sono abbastanza rari, e avvengono con una media di due ogni decade circa. Se non si riuscirà ad osservare quello di domattina, avremo altre due occasioni: il 3 Giugno 2014 ed il 24 Gennaio 2015. Poi dovremo aspettare fino al 2032(!) per avere nuove possibilità di osservare questo fenomeno.
Buone osservazioni a tutti, sperando in cieli sereni!
G. Petricca

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