Voyager 1 oltre il Sistema Solare!

Ieri è arrivata la conferma dalla NASA: la sonda automatica Voyager 1 ha oltrepassato da circa un anno il confine estremo del nostro Sistema Solare, arrivando nello spazio interstellare! E’ il primo oggetto realizzato dall’uomo ad arrivare così lontano, e ad inviare indietro sulla Terra informazioni su quei luoghi, distanti 17 ore luce dal nostro pianeta.

Certo, qui siamo in un blog  che tratta di astronomia, però eventi come questi sono assolutamente doverosi da riportare. Pensate: una sonda lanciata 35 anni fa, votata principalmente all’esplorazione dei primi due giganti gassosi, Giove e Saturno, è ora “arrivata fin dove nessuna sonda è mai arrivata prima” (citando e modificando Star Trek)!

(Immagine del segnale radio della Voyager 1, registrato dal Very Long Baseline Array (VLBA) nel Febbraio 2013)

La sonda è attualmente distante oltre 18 Miliardi di Km dal nostro Sole, e si è rilevato dall’analisi dei dati a disposizione che la Voyager 1 è entrata nello spazio interstellare nell’Agosto 2012, quasi un anno fa. Attualmente la stessa ‘corre’ alla velocità di 61000 Km/h, in direzione della costellazione dell’Ofiuco, e raggiungerà una stella, denominata AC +79 3888 (17.6 anni luce di distanza), dove arriverà tra circa 40000 anni, passandole a poco più di un anno luce di distanza.

Voyager 1 ci ha permesso di vedere da vicino per la prima volta i pianeti gassosi del Sistema Solare, così come i loro satelliti. Ci ha fatto scoprire i vulcani attivi sul Mediceo Io, intorno a Giove. E la densa atmosfera di Titano, nel sistema di satelliti di Saturno.

(Nella prima immagine Titano, e nella seconda Io, ripresi dalla Voyager 1 – © NASA)

Quindi è stata ‘lanciata’ grazie alla cosiddetta fionda gravitazionale da Saturno verso lo spazio esterno, dove finalmente è arrivata poco più di un anno fa! Ora davvero possiamo parlare di essere in uno spazio totalmente alieno, fuori dal Sistema Solare. L’unica nota negativa è che il ‘carburante nucleare’ che alimenta la sonda durerà al massimo fino al 2030, e che dopo questa data la Voyager 1 diventerà un semplice pezzo di metallo vagante nella nostra galassia.

Ma questo pezzo di metallo porta con se, sul dorso esterno, il Voyager Golden Record, un disco d’oro per grammofono, concepito per essere interpretato da qualsiasi forma di vita extraterrestre oppure da esseri umani del futuro. Lo potete vedere nelle foto sotto, che mostrano le due facce:

Sulla prima facciata sono registrati i Suoni della Terra, insieme ai saluti in un certo numero di lingue mondiali, mentre sulla seconda c’è uno schema di come rintracciare la nostra stella utilizzando 14 pulsar, insieme ad indicazioni su come riuscire ad ascoltare il disco in questione. Una specie di messaggio in bottiglia spaziale, indirizzato a chiunque, nella nostra galassia, riuscirà a recuperarlo.
E, in conclusione, questo è il nostro pezzo di metallo! Costruito dall’essere umano con il solo scopo di esplorare e conoscere lo spazio che ci circonda. E scusate se è poco!

G. Petricca

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