Ancora un po’ di Sole…con qualche definizione

Prima di iniziare, la raccomandazione classica: Mai osservare la nostra stella tramite strumenti ottici senza prendere precauzioni (filtri, ecc)!! Bastano pochi secondi per causare danni gravi e permanenti alla vista!!

Dati i pomeriggio tersi degli ultimi giorni, ho deciso di fare una nuova osservazione solare due giorni fa, il 31 Agosto scorso. Sulla sua superficie vi erano due gruppi di macchie solari ben evidenti, ed un terzo che invece faticava ad essere apprezzato totalmente, date le sue ristrette dimensioni.
Si utilizza sempre una attrezzatura minima: uno schermo di proiezione homemade con un foglio da disegno bianco su tavoletta, un piccolo rifrattore 60/415 e la mia digitale bridge.

(Qui in Alta Risoluzione: http://www.astrobin.com/54499/0/)

Questo che potete vedere sopra è il primo risultato, dopo una rielaborazione al computer per meglio mettere in evidenza i contorni della stella e le stesse macchie solari. Affinando il fuoco, in visuale, emergono tutte le caratteristiche visibili al mio livello di ingrandimento (20x circa).
Per quanto riguarda la sunspot AR 1836, si nota facilmente la ‘spaccatura’ presente tra i due principali core (nucleo) della macchia dominante, che è venuta anche nella fotografia. Poca la penombra (la zona filamentosa circostante il core) nelle tre principali macchie solari di questo gruppo, con una ombra (altra definizione di core) dominante.

Diverso discorso per il gruppo di sunspots AR 1835, molto più complesso ed in continua evoluzione in questi ultimi giorni. Penombra molto estesa, a partire dal core principale che si estende a mo di ‘comma’ interrotta verso la macchia secondaria. L’ombra della prima è molto più marcata di tutte le macchie presenti sul disco a noi visibile.

Individuato anche il gruppo AR 1834, composto principalmente di Pores (aree più scure sulla superficie del Sole, ma non ancora macchie), dei quali solo due o tre erano marcati e visibili con la mia attrezzatura.

(Qui in Alta Risoluzione: http://www.astrobin.com/54499/C/)

Qui di seguito, a conclusione, è stato aggiunta qualche rielaborazione a colori… invertiti. Ho notato che applicando questa tecnica, e di conseguenza vari filtri all’immagine scattata, riusciamo ad evidenziare maggiormente i vari core delle macchie solari presenti sulla fotosfera, che appaiono così in contrasto netto e brillante rispetto alla superficie della stella.

G. Petricca

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