Gli ammassi stellari di Cassiopeia

Seconda parte della serata osservativa del 24 Agosto scorso (la prima, dedicata alle Stelle Variabili, è raggiungibile a questo link). Puramente in visuale e tutta dentro i confini della Costellazione di Cassiopeia, mentre la Luna pian piano sorgeva da dietro le montagne. Ho approfittato quindi per provare il prototipo di paraluce anti-IL (sigla che sta per: Inquinamento Luminoso) per il mio newtoniano realizzato -in fretta e furia- con un tappetino di quelli per esercizi indoor. Insomma, non è così male e la differenza si nota, ma penso che ci siano ampi margini di miglioramento.

Comunque, come da titolo, mi sono dedicato allo ‘spulciamento’ di tutti gli ammassi che avevo sulla mappa stellare (quella sopra ne contiene solo alcuni) e due stelle doppie: Eta e Sigma Cas.
La prima (http://en.wikipedia.org/wiki/Eta_Cassiopeiae) è facilmente raggiungibile anche con un semplice Star Hopping da Alpha Cassiopeiae, Schedar, ma con lo stazionamento della montatura ci si arriva in 5 secondi, inserendo le coordinate. Ed eccola lì, con una piccolissima separazione già a 100x che diventa evidente a 154x.
Una delle due componenti è una stella simile al nostro Sole, ed è una cosa suggestiva pensare che dalla sua posizione, noi vedremmo in uguale misura la nostra stella! Come guardare il nostro sistema solare da lontano, circa 20 anni luce, stupendo!

Sigma Cassiopeiae invece (http://en.wikipedia.org/wiki/Sigma_Cassiopeiae) è stata un po’ più ostica da risolvere nell’oculare da 10mm, e sono serviti ingrandimenti maggiori per distinguere facilmente le due componenti del sistema. Tuttavia, una volta sdoppiata era sicuramente affascinante da osservare, con due stelle giganti azzurre che dominavano il FOV (Field Of View – campo visivo inquadrato) a quegli ingrandimenti.

Visti questi due semplici obiettivi, mi sono dedicato al profondo cielo, e anche con la crescente illuminazione lunare si è rivelato molto soddisfacente.

M103 (http://en.wikipedia.org/wiki/Messier_103) : inconfondibile con le tre stelle che dominano tutto il campo dell’oculare, sia a 40x che a 100x, ed è davvero un piccolo scrigno pieno di stelle, molto affascinante! E anche facile da trovare partendo dalla vicina stella Delta Cassiopeiae (Ruchbah). Osservabile anche con binocoli.

NGC 7789 (http://en.wikipedia.org/wiki/NGC_7789) : molto molto suggestivo, quasi sembra un ammasso globulare anche essendo aperto, per quanto sono compatte e ravvicinate le stelle che lo compongono. Non a caso è chiamato anche ‘The White Rose Cluster‘, oppure ‘Caroline’s Rose‘, perchè il suo aspetto è davvero quello delle involuzioni dei petali di una rosa, visto a bassi ingrandimenti.

NGC 225 (http://en.wikipedia.org/wiki/NGC_225): interessante ammasso aperto da osservare, con le sue stelle più luminose che lo rendono arcuato ad un estremo, e lo rendono anche facilissimo da riconoscere, anche a medi ingrandimenti (100x). Anche questo facilmente rintracciabile ed osservabile con binocoli.

La tripletta NGC 659/663/654 (che questa immagine rappresenta a dovere) sono molto gradevoli all’osservazione, dato il loro essere ravvicinati sulla stessa coordinata (approssimativamente) di AR, e che quindi fa si che trovato uno, si trovino facilmente tutti gli altri. Molto belli anche questi, che si apprezzavano però meglio con l’oculare da 10mm in visione distolta, una volta abituato l’occhio.

NGC 457 (Ammasso del Gufo – http://en.wikipedia.org/wiki/NGC_457): in assoluto uno degli ammassi aperti più belli e affascinanti che io abbia mai visto!! Fantastico a dir poco!! Vederlo nell’oculare da 10mm, influenzato dalla luce lunare, sicuramente ne ha peggiorato le caratteristiche, quindi mi riservo di osservarlo appena Cassiopeia salirà un po’ di elevazione e avremo notti senza Luna. Comunque, si notano benissimo le due ali dispiegarsi dal corpo centrale, e i suoi due ‘occhi’ presi dalle stelle più luminose  Se non l’avete mai osservato, lo consiglio a tutti, 110%! Un discreto oggetto binoculare, sotto cieli bui.

Metto tutti insieme gli altri presenti in questa costellazione, dato che erano sicuramente belli, ma nessuno con un qualcosa di particolare da descrivere o che mi abbia colpito nello specifico. Tuttavia, se volete passare una serata ad ammassi aperti, Cassiopeia fa al caso vostro!
NGC 7790, 129, 136, 381, 436, 637, 559, M52. Non tutti hanno una pagina di wikipedia, quindi vi consiglio di ricercarli per google immagini, almeno li potrete ben vedere.

Per concludere la serata, visto che la Luna stava ormai sorgendo, mi sono buttato su oggetti evidenti. Ad esempio M31 (Galassia di Andromedahttp://en.wikipedia.org/wiki/Andromeda_Galaxy) che era totalmente immersa nell’IL lunare. Tuttavia, con il classico Star Hopping al cercatore ottico da Mirach la si raggiunge senza problemi, ed è stato molto divertente osservare quella che in notti buie è una cosa maestosa, ridursi ad un piccolo batuffoletto che mostrava solo il nucleo della stessa

E poi, prima di dedicarci alla Luna per qualche foto d’insieme di questa fase, eccomi ritornare per la prima volta dell’anno (in una buona osservazione) ad NGC 884 & NGC 869 (Doppio Cluster nel Perseohttp://en.wikipedia.org/wiki/Double_Cluster), e me li sono letteralmente mangiati a 154x con la mano sempre sulla manopola di AR per continuare a seguirli. Che dire, non importa quante volte li si veda, sono sempre mozzafiato!!
Una ‘gioielleria’ in pieno cielo, per quando appare sfavillante!

G. Petricca
(N.B. Tutte le immagini nell’articolo sono di proprietà dei rispettivi autori.)

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