Nova Delphini 2013

Come annunciato nel precedente articolo di un paio di giorni fa, è stata rilevata e confermata dagli organi astronomici internazionali, una nuova Nova nella Costellazione del Delfino. Nello scorso articolo avevo anche parlato, erroneamente, di Supernova (fenomeno che sviluppa nel complesso molta più energia rispetto ai fenomeni che possiamo osservare adesso, e che ha anche una timeline completamente differente).

Qui invece siamo al cospetto di una Nova appunto, ovvero di una enorme esplosione nucleare (ma anche “enorme” è riduttiva come parola al riguardo) che avviene in una stella della tipologia delle Nane Bianche, causata dall’accumulo sulla superficie della stella di idrogeno. Quando viene raggiunto il punto limite, dove la pressione e la temperatura sono al giusto livello, si attiva la reazione di fusione nucleare, che, in visuale, corrisponde all’improvvisa illuminazione della stella. E quindi, avviene quello che possiamo vedere nell’animazione sottostante, riferita alla Nova Delphini 2013:

(©  2013 Koichi Itagaki)

Personalmente, mi sono cimentato nella sua individuazione ed osservazione due sere fa, ma non avendo a disposizione una strumentazione professionale (un sistema automatico di puntamento, o simile) ce la siamo sbrigata alla vecchia maniera, con mappe stellari e puntatore ottico.
Ma per osservarla basta anche un semplicissimo binocolo (diciamo un 10×50 o simile) e la carta stellare qui sotto, non vi servirà altro. Se non sapete come individuare il Delfino, quest’altra carta fa al caso vostro.

Per fortuna, anche se la zona sembrava priva di riferimenti, poteva essere raggiunta facilmente con semplici passaggi di Star Hopping, sia dalla Costellazione del Delfino, sia da quella vicina della Sagitta. La mappa sotto lo conferma senza problemi:

(Nova Coords: RA 20 h 23′ 31″, Dec. +20 deg. 46′. Creata  con Chris Marriott’s SkyMap)
Una volta individuata la zona, il resto è stato semplice grazie alle mappe dell’AAVSO (American Association of Variable Stars Observers). Difatti, appena trovata la stella ‘finta doppia’ poco più in alto, ecco poco lì accanto nell’oculare da 25mm (40x) la stella che fino a pochi giorni prima era di una magnitudine di +17 circa, mentre ora, la mia stima utilizzando gli astri di riferimento si era attestata intorno alla magnitudine +4.8. Questa è la curva delle osservazioni effettuate dalla scoperta fino ad oggi, la mia è quella centrata dalla piccola croce blu.
Ma arriviamo al top della serata, ovvero la fotografia della Nova stessa, che gli esperti hanno inserito nella Top 30 delle più luminose mai osservate! Sono riuscito a centrarla semplicemente con la mia sempicompatta bridge, e questo è stato il risultato dopo l’elaborazione software alla quale la foto è stata sottoposta:
(Potete trovarla in HiRes a questo indirizzo: http://www.astrobin.com/52463/B/)
In questa schermata rielaborata con i nomi delle costellazioni principali visibili nella stessa (e anche un oggetto di profondo cielo facilmente riconoscibile) insieme alla nostra piccola stella che non era lì visibile solamente qualche giorno prima, quando scattando alcune foto per tentare di catturare una Perseide, ho ripreso la stessa zona. Potete effettuare una facile comparazione qui sotto:
Certo, non è un qualche superfenomeno assurdo o dal display molto appariscente, in fondo di aspetto sembra proprio una stella come tante altre. Ma è proprio il fatto che, quella stella particolare, solo due giorni prima, non era cosi visibile, anzi, per il nostro semplice occhio era come se non esistesse affatto! Ed è questa la cosa affascinante ed emozionante allo stesso tempo!

G. Petricca

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