Individuata una Nova nel Delfino

La notizia è fresca fresca da ieri sera, con il primo avvistamento ad opera di Koichi Itagaki, dalla città di Yamagata, Giappone, e la conferma via CBAT –Central Bureau for Astronomical Telegrams– (di cui potete leggere il messaggio originale poco più in basso, insieme ad una foto dello stesso Itagaki). Sto ovviamente parlando, come da titolo, di una supernova esplosa nella piccola Costellazione del Delfino (Delphinus) e che subito si è presentata di magnitudine rilevante, arrivando intorno alla soglia minima avvistabile ad occhio nudo sotto cieli sereni e bui.

2013 08 14.584 

Discovered by Koichi Itagaki, Yamagata, Japan, using 0.18-m reflector + unfiltered CCD. This Nova was confirmed on the frames taken on August 14.750 UT using 0.60-m f/5.7 reflector + unfiltered CCD after discovery. Then CCD magnitude is 6.3. Also nothing is visible at this location on his past frames (limiting mag.= 13.0) taken on 2013 August 13.565 UT.

Le sue coordinate sono RA 20h 23m 30.7s, Dec +20° 46′ 03″, e anche se sembra ‘persa’ in una zona povera di riferimenti, possiamo arrivarci facilmente grazie ad un classico Star Hopping, dalle vicine costellazioni del Delphinus appunto e della Sagitta, che sembra proprio puntare ad essa con precisione, come si può vedere giusto qui sotto. Nelle tre mappe allegate, realizzate grazie al sw Stellarium, mostro la zona nella quale ricercarla, per vari livelli di ingrandimento.

Come si può ben vedere dall’ultima, questa è vicina alla Nebulosa Planetaria NGC 6905 o Blue Flame Nebula, oggetto che potrà essere di ulteriore aiuto nell’individuazione della zona di ricerca, anche se molto debole (mag. +12).
Comunque, la sua magnitudine attuale consente, sotto cieli tersi, l’osservazione diretta con un semplice binocolo anche da ambienti suburbani non eccessivamente inquinati dalle luci cittadine. Tuttavia, dato che la scoperta è di ieri, probabilmente avremo una illuminazione aggiuntiva, che forse la renderà ancora più luminosa di quanto non sia attualmente.
Ovviamente, chi ha a disposizione strumentazioni superiori, come telescopi dotati di GOTO o semplicemente di cerchi coordinati, potrà individuarla più facilmente, utilizzando le coordinate sopra riportate.
Concludo con una splendida immagine di confronto, realizzata da Rolando Ligustri e postata su SpaceWeather.com. Davvero evidente, anche nei colori!
Che dire, buone osservazioni a tutti!

G. Petricca

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